Il pomeriggio di sabato 2 giugno, mentre al Parco Nord si celebreranno le giornate mondiali della famiglia, noi saremo al presidio di Piazza XXIV Maggio con una festa (cantata ovviamente) di non-matrimonio collettivo. Spose e sposi, preti e suore, damigelli e papesse, testimoni transgender, parentado queer: tutti invitati a rappresentare, in modo ironico e gioioso, l’infinita varietà di relazioni affettive contro il modello imposto e celebrato dalla morale cattolica, l’unico – in Italia – a essere riconosciuto titolare di diritti. Noi pensiamo che i diritti siano di tutti e di ciascuno.
Leggi qui l’appello degli organizzatori.
E’ raccomandato un abito consono all’occasione: grottesco e dissacrante. Non ce l’avete? Domenica 27 maggio l’Atelier Scighera metterà a disposizione strumenti e competenze per aiutare tutti ad autoprodursi il proprio costume. L’appuntamento è al circolo Arci La Scighera dalle 19 di domenica.
Ci troviamo a cantare dalle 19.30 davanti a Macao (Torre Galfa, tra Stazione Centrale e Melchiorre Gioia)
Da Milano, i Pescipiccoli (e tra loro le Voci di mezzo) sbarcheranno a Ginevra per partecipare al festival Jours de Fete. Sono artisti, agitatori sociali, saltimbanchi, coristi, libertari, sognatori o tutto insieme. Italiani? Quasi. Milanesi? Se preferite! Pescipiccoli? Di sicuro!
Nuotano tutti nelle acque agitate della capitale italiana della moda, dell’economia e dell’individualismo. È qui che si battono per creare degli spazi di resistenza sociale, delle zone temporaneamente autonome o permanentemente conviviali. Qui dove la cultura dal basso è una sfida quotidiana, solo le reti di solidarietà e la messa in comune delle risorse permettono di superare le logiche del mercato e della concorrenza. Solo la creatività permette di tenere la testa fuori dall’acqua.
È il progetto Il Mio Villaggio della Scighera che ha conosciuto il quartiere delle Grottes e l’associazione Pré en bulle. Un incontro, un colpo di fulmine, la voglia di fare cose insieme. Il Mio Villaggio è una rete che propone dei viaggi di auto-formazione tra associazioni, collettivi ecc. e quartieri diversi: la buona dimensione territoriale per creare, inventare, trasformare i nostri quotidiani, costruire complicità politiche e condividere i nostri immaginari.
Il gruppo del Mio villaggio, non parte da solo: con lui i Saltimbanchi del CSO Cascina Torchiera Senz’acqua, il ludobus di Alekoslab il collettivo Serpicanaro, la NemaproblemaOrkestra, le Voci di mezzo, il collettivo artistico della Scighera Baravaj: un piccolo assaggio di un mondo politico e culturale che ha come territorio comune il senso e la solidarietà.
I pescipiccoli arrivano: pesci grossi, datevela a squame levate!
Se per caso passate di là… qui c’è il programma della festa. Clicca
Mercoledì 9 maggio alle 21.30 al Circolo Arci La scighera, via Candiani 131, Milano.
Un lavoro in divenire che adesso conta sulla regia di Piero Lenardon. Canti e musiche di scena: Gruppo di canto popolare Voci di Mezzo; letture: Laila Sage e Oscar Agostoni.
“Chi studia le legislature della Camera italiana non trova una parola di simpatia e di pietà e di consolazione per le folle maltrattate, urtate, affamate, violentate, denigrate, decimate, assassinate nei trentasei anni di esistenza unificata. Le sedute in cui si parla di loro rigurgitano di ingiurie, di villanie, di insolenze, di vituperi, di disprezzo. (…) Tutti i cosiddetti rappresentanti del popolo hanno salutato con entusiasmo i malfattori ministeriali che avevano ordinato gli eccidi. La viltà è stata quasi sempre unanime”. (Paolo Valera, Le terribili giornate del maggio ’98)
Il racconto della repressione di Bava Beccaris a Milano, attraverso le parole di Paolo Valera e il manoscritto inedito di Pietro Toresani, si intreccia a quello dei primi quarant’anni di storia dell’Italia unita. Una doppia narrazione scandita dai canti e dai racconti che testimoniano le condizioni di vita, le lotte e le aspirazioni di un popolo tradito dai suoi stessi governanti.