Da Milano, i Pescipiccoli (e tra loro le Voci di mezzo) sbarcheranno a Ginevra per partecipare al festival Jours de Fete. Sono artisti, agitatori sociali, saltimbanchi, coristi, libertari, sognatori o tutto insieme. Italiani? Quasi. Milanesi? Se preferite! Pescipiccoli? Di sicuro!
Nuotano tutti nelle acque agitate della capitale italiana della moda, dell’economia e dell’individualismo. È qui che si battono per creare degli spazi di resistenza sociale, delle zone temporaneamente autonome o permanentemente conviviali. Qui dove la cultura dal basso è una sfida quotidiana, solo le reti di solidarietà e la messa in comune delle risorse permettono di superare le logiche del mercato e della concorrenza. Solo la creatività permette di tenere la testa fuori dall’acqua.
È il progetto Il Mio Villaggio della Scighera che ha conosciuto il quartiere delle Grottes e l’associazione Pré en bulle. Un incontro, un colpo di fulmine, la voglia di fare cose insieme. Il Mio Villaggio è una rete che propone dei viaggi di auto-formazione tra associazioni, collettivi ecc. e quartieri diversi: la buona dimensione territoriale per creare, inventare, trasformare i nostri quotidiani, costruire complicità politiche e condividere i nostri immaginari.
Il gruppo del Mio villaggio, non parte da solo: con lui i Saltimbanchi del CSO Cascina Torchiera Senz’acqua, il ludobus di Alekoslab il collettivo Serpicanaro, la NemaproblemaOrkestra, le Voci di mezzo, il collettivo artistico della Scighera Baravaj: un piccolo assaggio di un mondo politico e culturale che ha come territorio comune il senso e la solidarietà.
I pescipiccoli arrivano: pesci grossi, datevela a squame levate!
Se per caso passate di là… qui c’è il programma della festa. Clicca
Mercoledì 9 maggio alle 21.30 al Circolo Arci La scighera, via Candiani 131, Milano.
Un lavoro in divenire che adesso conta sulla regia di Piero Lenardon. Canti e musiche di scena: Gruppo di canto popolare Voci di Mezzo; letture: Laila Sage e Oscar Agostoni.
“Chi studia le legislature della Camera italiana non trova una parola di simpatia e di pietà e di consolazione per le folle maltrattate, urtate, affamate, violentate, denigrate, decimate, assassinate nei trentasei anni di esistenza unificata. Le sedute in cui si parla di loro rigurgitano di ingiurie, di villanie, di insolenze, di vituperi, di disprezzo. (…) Tutti i cosiddetti rappresentanti del popolo hanno salutato con entusiasmo i malfattori ministeriali che avevano ordinato gli eccidi. La viltà è stata quasi sempre unanime”. (Paolo Valera, Le terribili giornate del maggio ’98)
Il racconto della repressione di Bava Beccaris a Milano, attraverso le parole di Paolo Valera e il manoscritto inedito di Pietro Toresani, si intreccia a quello dei primi quarant’anni di storia dell’Italia unita. Una doppia narrazione scandita dai canti e dai racconti che testimoniano le condizioni di vita, le lotte e le aspirazioni di un popolo tradito dai suoi stessi governanti.
Quest’anno le occasioni per cantare (e per imparare canti nuovi) sono parecchie.
Intanto, per arrivare preparati, cliccate qui per scaricare e stampare i testi (che i foglioni non bastano mai).
Per tutti gli appuntamenti invece qui
Sabato 14 e domenica 15 aprile le Voci di Mezzo e il Coro di Micene di Milano, l’Hard Coro di Bologna e i Pane e Guerra di Bergamo si incontreranno in Valsusa per portare alla valle che resiste la loro tradizione di canto sociale.
Sabato 14 aprile:
– arrivo al Presidio di Vaie con accoglienza e sbucanto
– sbucanto al Presidio di Borgone
– sbucanto al presidio internazionale di Susa
– dopo cena sbucanto per le vie del paese a Venaus
Domenica 15 aprile:
– intrattenimento per grandi e piccini offerto dal circolo Arci La Scighera di Milano e dal duo Freakclown (presso il Polivalente di Villarfocchiardo)
– concerto dei cori (presso il Polivalente di Villarfocchiardo)